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Tema per il 2018 "Aqua"

Le prime opere in concorso al Giffoni FF

Rivelati primi titoli per varie sezioni del festival scelti tra le 4500 in preselezione (tra corti e lungometraggi)

“E’ sempre un dolore non selezionare tante delle opere che ci vengono presentate, così come è una g (Lalor Roddy). Il ragazzo non frequenta le migliori compagnie, tanto che un giorno un amico gli chiede di nascondere un sacchetto di droga per suo fratello. Il giovane accetta e decide di riporre le sostanze stupefacenti nella sua camera da letto, ma la mattina seguente la polizia perquisisce l’appartamento e Michael viene catturato e condannato a tre mesi di carcere.


GEXDOC
Si basano su storie vere, narrate in forma di documentario, le opere scelte per GEX DOC. Si parte con lo straziante “DEATH OF A CHILD” (Danimarca, 2017) di Frida e Lasse Barkfors. L’opera è un'esplorazione della vita dei genitori che hanno causato la morte dei propri figli, spiegando allo spettatore le situazioni che hanno provocato questa tragedia. Il racconto sembra scatenare una rabbia sociale e delle condanne specifiche. Perché un genitore dimentica il proprio figlio in macchina? Primo lungometraggio da regista, invece, per Ayelet Albenda che al Festival porta “IN MY ROOM” (Israele, 2017). La storia si svolge nelle stanze di sei adolescenti, il film viene interamente raccontato dai video autoprodotti dai ragazzi e pubblicati su YouTube. Non si tratta di stelle della rete ma solo di giovani che parlano a se stessi e a chiunque sia disposto ad ascoltare. Una ragazza Swazi intraprende una pericolosa missione per salvare i suoi giovani fratelli gemelli in “LIYANA” (Qatar/Svizzera/Usa, 2017) di Aaron e Amanda Kopp. Si tratta di una favola africana animata nata dall'immaginazione di cinque bambini orfani dello Swaziland. Una storia di perseveranza attinta dai loro ricordi più oscuri e dai loro sogni più luminosi. Il viaggio del loro personaggio immaginario è intrecciato con scene documentaristiche poetiche. Diverso il tema di “IMPOSED PIECE” (Belgio, 2017) di Brecht Vanhoenacker, si tratta di una cronaca cinematografica basata su uno dei più prestigiosi concorsi per violino: the Queen Elisabeth. Attraverso questo documentario, il pubblico incontra alcuni dei dodici finalisti e segue la loro intensa preparazione. Questi musicisti giovani e talentuosi hanno finalmente la possibilità di esibirsi come solisti dopo anni di pratica e sacrifici. A poco a poco, il film rivela come si preparano, come affrontano lo stress e come riflettono sul loro passato e futuro.


TEMA
Tema scelto per il 2018 “Aqua”, un filo rosso che apre la mente a numerosi spunti di riflessioni e che accompagnerà il Festival - fino al 2020, anno in cui “Giffoni” festeggerà il suo 50ennale - in una trilogia incentrata sulla tutela e salvaguardia del pianeta....

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